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Comprendere,
conoscere una città vuol dire andare alla ricerca della
sua identità più autentica e profonda. Un’identità fatta
di storia, arte e architettura ma anche di riti, antiche
credenze e festività pagane o religiose scandite dal
lento alternarsi delle stagioni, segno indelebile di un
recente passato in cui la terra e l’uomo condividevano
lo stesso respiro, lo stesso tempo, oggi spesso
dimenticato se non addirittura sospeso tra le pieghe
della memoria. Cascine, fabbricati rurali, corti, vecchi
mulini, case coloniche ma anche semplici fienili e
porticati segnati dal tempo, che meglio di altri sanno
raccontare e rappresentare un grande patrimonio storico,
architettonico, culturale e sociale segno indelebile
della laboriosità contadina sovente relegata a vivere
nei ricordi di una città mai uguale a se stessa, come
Milano.
Un itinerario pensato per proporre ai turisti ma
anche a molti milanesi una visione inusuale della città
che “per prima” ha vissuto l’ineluttabile processo di
abbandono delle campagne e testimoniato la
trasformazione della popolazione contadina in classe
operaia. Luoghi che
non sono statici spettatori dello scorrere inesorabile
del tempo ma testimoni autentici dell’impegno e della
determinazione dei tanti uomini e donne che con il loro
duro lavoro quotidiano hanno contribuito a delineare
l’evoluzione, la storia, la tradizione culturale e
l’identità di Milano.
Un percorso nell’evoluzione
sociale e culturale, alla scoperta della città e delle
tradizioni di ieri ma anche di oggi, per confrontarsi in
maniera nuova e curiosa con la storia e le memorie di
Milano, aiutando ognuno di noi ad apprezzare del tutto
l’identità, l’arte e l’architettura attraverso la
conoscenza dei luoghi, delle genti e dei costumi di
Milano, comprendendo al meglio chi siamo e da dove
veniamo.
Massimiliano Orsatti
Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità
del Comune di Milano
Le cascine
ieri e oggi, operosità contadina e un patrimonio da salvare. Il nostro itinerario guidato con gli approfondimenti.
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